“SEMPRE E SOLO LAZIO”

Lazio attesa da due impegni ravvicinati all'Olimpico.
Stasera, alle ore 18, ottavo di Coppa Italia contro il Bologna, mentre martedì, in campionato, sfida con il Milan.
Biancocelesti attualmente quinti in classifica, a quota 34, a braccetto con Atalanta e Roma, reduci dalla vittoria, per 0-2, in casa del Sassuolo.
Un successo griffato Zaccagni e Felipe Anderson, mai in discussione, e capace di scacciare via le ombre degli ultimi due ko consecutivi, rimediati lontano dalla Capitale, contro Juventus e Lecce.
Tuttavia regna moderata preoccupazione per l'assenza di Ciro Immobile, il quale, uscito dal campo al 15' del primo tempo nel match di Reggio Emilia, dovrà osservare uno stop di 15-20 giorni.
Ed allora la dirigenza osserva il mercato, focalizzandosi su Sanabria, attaccante in forza al Torino, e identikit ideale per il ruolo di vice.
Nel frattempo è il campo a richiamare l'attenzione e con esso appuntamenti importanti per delineare il percorso da intraprendere in questa stagione.
Di tutto questo, e molto altro, quindi, parleremo, quest'oggi, nella rubrica, SEMPRE E SOLO LAZIO, con l'arguta e appassionata opinionista di fede biancoceleste, FRANCESCA FARCOMENI.
-Ciao Francesca. Lazio trionfante a Reggio Emilia. Successo importante per la truppa di Sarri che si issa a -3 dalla zona Champions. A tuo avviso, i biancocelesti, siano pronti per compiere il definitivo upgrade?.
Anche questa volta, come un mantra, ripeto la stessa parola, ossia "continuità". Non si può pensare al definitivo upgrade, come giustamente lo hai definito, se si continuino a dilapidare punti in partite, praticamente, già vinte. La Lazio, a Reggio Emilia, ha vinto e convinto. Dopo il vantaggio è riuscita a chiudere la partita, senza correre nessun rischio, e portando a casa i 3 punti. La vittoria, il bel gioco e il ritrovato entusiasmo sono arrivati in uno stadio colorato di biancoceleste, nonostante giocassimo in trasferta. Un amore, quello di noi tifosi laziali, che emerge ancor più prepotente nei momenti bui che attraversano la squadra. Uniti si vince. Avanti Lazio!.
-Nelle ultime settimane abbiamo ammirato un Mattia Zaccagni in grande spolvero, a segno sia contro l'Empoli che con il Sassuolo. Come valuti l'impatto, nell'undici iniziale, da parte del numero 20 dei capitolini?.
Mattia Zaccagni, da buon giocatore, mi sembra che con Sarri abbia compiuto un salto di qualità esponenziale, migliorando sotto ogni punto di vista. Ad oggi è diventato fondamentale per questa Lazio, avendo realizzato, sin qui, 7 gol, al pari di Ciro Immobile, diventando, così, uno dei centrocampisti adattati al ruolo di esterno d'attacco più prolifici del campionato. Mattia ti meriti la Nazionale!.
-Ciro Immobile uscito, domenica, dal campo, dopo 15 minuti di gioco, sarà costretto a stare fermo ai box per i prossimi 15-20 giorni, a causa di un problema muscolare. Quest'ennesima assenza da parte del cannoniere di Torre Annunziata, quanto rischi di pesare su una squadra che sarà impegnata su due fronti nelle prossime settimane, vale a dire campionato e Coppa Italia?.
Ho già avuto modo di dire, in passato, quanto Immobile sia imprescindibile per questa squadra. Se fossi l'allenatore, la prima maglia la consegnerei sempre a lui. Quest' ulteriore problema muscolare, purtroppo, non ci voleva. Per fortuna Sarri, già in passato, ha avuto modo di adottare soluzioni di gioco che potessero sostituirlo - con Felipe Andeson, ad esempio, nel ruolo di falso nueve -, e nonostante la formazione rimaneggiata la squadra abbia addirittura dato vita ad alcune delle prestazioni più belle del campionato - penso alla gara contro l'Atalanta -. Certo è che la società dovrà interrogarsi sull'opportunità di operare sul mercato, ingaggiando un elemento in grado di fargli da vice. In ogni caso attendo con ansia il suo rientro in campo, augurandogli una pronta guarigione. Daje Ciro!.
-Coppa Italia, per l'appunto. Lazio attesa, quest'oggi alle 18, al cospetto del Bologna. Sfida nel ricordo comune di Sinisa Mihajlovic, ma sul campo vi è in palio l'accesso ai quarti della manifestazione nazionale. Che valore assume, questo trofeo, per la squadra biancoceleste?. L'obiettivo sarà quello di andare avanti il più possibile?.
Alla Coppa Italia darò sempre l'importanza che merita. E' un trofeo da vincere, che in passato ci ha regalato momenti indimenticabili, come il trionfo che resterà in aeternum, datato 26 maggio 2013 - finale vinta contro la Roma -. Per andare avanti, se battessimo il Bologna, incontreremo la Juventus - con ogni probabilità -, e di certo non sarà un impegno facile. Dall'altro lato del tabellone, invece, il percorso sarebbe stato, forse, più semplice, con l'uscita di scena di Milan e Napoli. Tuttavia staremo a vedere.
Lorenzo Cristallo